Insegnamenti di Bhante Sujiva

Insegnamenti di Bhante Sujiva nella Casa di Reclusione di Milano Bollate.

La libertà rende felici? Ho visto nel mondo posti ben peggiori di una prigione: paesi in Nepal dove la gente non aveva nulla eppure era felice e città in Occidente dove la gente sembrava avere tutto, ma tutti parevano poveri disperati. La causa della sofferenza è al nostro interno. Bisogna riconoscere questa sofferenza, senza odiarla, abbracciandola teneramente come un bambino malato. Avete mai sperimentato la pace? Poco forse. Ricordatevi di quelle volte che avete provato la pace. Possiamo recuperare gli stati di pace passati, perché sono stati della mente. La mente è senza tempo. Datevi il permesso di farlo. Ognuno ha il diritto sacro di essere in pace. La pace è già qui se le permettiamo di arrivare. Nella nostra tradizione si dice che il caos è nella natura dell’esistenza. Se siamo in grado di accettare questa verità, la realtà diventa migliore. La mente è il creatore ultimo di tutte le cose. La mente che accetta consapevolmente è uno spazio aperto di pace. Lasciate che la vostra mente sia consapevole e in pace, qualsiasi cosa accada.
Bhante Sujiva

bio_sujuvaBhante Sujiva è un monaco Theravada che ha dedicato gli anni della sua gioventù allo studio e alla pratica della meditazione vipassana, per poi dedicarsi all’insegnamento nel suo paese d’origine, la Malesia. Dal 1996 conduce ritiri e insegnamenti in tutto il mondo. Negli ultimi anni si è stabilito nel nord Italia, nel centro di meditazione di Pian dei Ciliegi. Sujiva ha anche scritto e pubblicato alcuni libri sull’argomento della meditazione, l’ultimo dei quali è appena stato pubblicato e che si intitola “The tree of wisdom, the river of no return”, oltre ai libri dedicati alla meditazione ha publicato diversi libri di poesia buddhista.

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Ritiro con Claude Anshin Thomas a Bollate

Claude Anshin Thomas ha fatto visita al Carcere di Bollate, seguendo i partecipanti ai corsi di Progetto Liberazione nella Prigione. Questa la testimonianza di una volontaria presente per l’intera giornata di ritiro:

“Claude Anshin Thomas, ha fatto la guerra, il Vietnam. Si è costruito il suo inferno e l’ha abitato per lunghi anni. Da reduce negli USA la sua vita non è migliorata, in balìa dei suoi fantasmi, delle sue paure, degli orrori dai quali non riusciva ad uscire. Un giorno l’incontro con Thich Nhat Hanh. Da lì il lungo cammino della guarigione.
Oggi Anshin Thomas è monaco, e gira per il mondo come messaggero di pace, e incontra anche i detenuti nelle carceri. E’ venuto a Bollate venerdì scorso, e ha incontrato un gruppo.
Lui sa.
Lui sa davvero cosa significa vivere con l’orrore del proprio passato.
Lui sa come abbracciare i propri fantasmi e lo racconta.
Lui sa abbracciare un detenuto e dirgli, ok, chiudi gli occhi, io sono il tuo fantasma abbracciami.
Lui sa come affrontare la sofferenza, come accoglierla e capirla.
Lui sa entrare in contatto con la parte più oscura.
Lui ha colpito in profondità tuttti noi che eravamo presenti con la sua forza, è difficile raccontarlo, perchè al ricordo gli occhi si velano un po, non si vede bene la tastiera, ma un sorriso grande ti viene dal cuore.”

Claude AnShin Thomas, ex veterano della guerra nel Vietnam, dopo aver incontrato Thich Nhat Hanh, diventa monaco nella tradizione Zen e si fa portavoce di messaggi di pace e non violenza in tutto il mondo. Famoso per i suoi ritiri di strada, dal 1994 ha percorso a piedi senza soldi o cibo più di 31,000 km. E’ il fondatore della Fondazione The purpose of the Zaltho che promuove la pace e la non violenza tra individui, famiglie, società e paesi.

Il suo libro: Amazon.it: Una volta ero soldato. Dall’orrore del Vietnam all’incontro con il buddhismo – Claude A. Thomas, D. Petech – Libri

Insegnamenti del Ven. Franz Seiun Zampiero

Insegnamenti del Ven. Franz Seiun Zampiero nella Casa di Reclusione di Milano Bollate.

Ven. Franz Zampiero inizia il suo percorso frequentando centri buddhisti di tradizione tibetana e della tradizione giapponese. Nel ’99 riceve l’ ordinazione di Yamabushi (monaco di montagna) con il nome religioso di Seiun. Nel 2008 riceve in Srilanka l’ordinazione secondo la tradizione buddhista Theravada ricevendo il nome religioso di Dhammadara. Da alcuni anni è membro del “Tavolo delle appartenenze religiose” della Diocesi di Trento. E’ membro del consiglio direttivo dell’Unione Buddhista Italiana e membro dell’associazione buddhista Progetto Liberazione nella prigione.

Insegnamenti di Bhante Sujiva

Insegnamenti di Bhante Sujiva nella Casa di Reclusione di Milano Bollate.

La mente è senza tempo. Dovete solo chiudere gli occhi e il mondo esterno non c’è più. La nostra coscienza esiste da quando siamo nati. È come uno spazio interiore dove solo voi stessi potete imprigionare voi stessi. Chiudendo gli occhi potete rievocare i periodi in cui non c’erano preoccupazioni. Lasciate che ci sia pace. Nessuno può invadere questo spazio per togliervi la pace se non gli diamo il permesso di entrare. Se avete fiducia, questo può essere possibile e può accadere in casi in cui ci sia una grande sofferenza e un grande dolore.

bio_sujuvaBhante Sujiva è un monaco Theravada che ha dedicato gli anni della sua gioventù allo studio e alla pratica della meditazione vipassana, per poi dedicarsi all’insegnamento nel suo paese d’origine, la Malesia. Dal 1996 conduce ritiri e insegnamenti in tutto il mondo. Negli ultimi anni si è stabilito nel nord Italia, nel centro di meditazione di Pian dei Ciliegi. Sujiva ha anche scritto e pubblicato alcuni libri sull’argomento della meditazione, l’ultimo dei quali è appena stato pubblicato e che si intitola “The tree of wisdom, the river of no return”, oltre ai libri dedicati alla meditazione ha publicato diversi libri di poesia buddhista.

Insegnamenti di Ghesce Sonam a Bollate

Ghesce Sonam e i volontari fuori da Bollate

Progetto Liberazione nella Prigione e 30 detenuti della C.d.R. Milano Bollate hanno accolto Ghesce Sonam e ascoltato i suoi preziosi insegnamenti sulla pace, sulla pazienza, sull’amore e sulla compassione. E’ la terza visita di Ghesce Sonam ed ancora una volta invita a non lasciarsi abbattere dalle circostanze: “Molti grandi Maestri tibetani sono stati incarcerati durante l’occupazione e una volta usciti ricordano il periodo della detenzione come il più importante della loro vita dal punto di vista dell’addestramento della mente”.

I buddha e i bodhisattva ovviamente aiutano tutti, ma solo noi possiamo concretamente essere di beneficio per quegli esseri con i quali siamo in relazione; ed è per loro che dovremmo sforzarci di perfezionare la nostra mente.

Ghesce Sonam Ngodup è nato nel Kham nel 1968. Da bambino ha imparato a leggere e scrivere dalle scritture con suo zio, nel monastero vicino a casa. All’età di 13 anni ha intrapreso il viaggio in India per iniziare l’istruzione formale monastica nel Monastero di Sera Je. Ha quindi ricevuto i voti di novizio dell’ordinazione completa da Sua Santità il Dalai Lama.

Conferenza con Gianfranco Meazza

Conferenza con Gianfranco Meazza nella Casa di Reclusione di Milano Bollate. Gianfranco Meazza è insegnante di yoga e autore del libro “Lassù” in cui raccoglie la testimonianza di un amico scomparso vissuto per qualche tempo assieme agli indiani Hopi. Gli insegnamenti di Gianfranco sono ricchi di storie e aneddoti, anche di vita personale, fondati su una profonda comprensione dell’animo umano.

Se voi amate voi stessi, questo vi proteggerà da chi attraverso l’amore vi vuole gestire. Se voi rispettate voi stessi, questo vi preserverà da chi, non amandosi, vorrà comandare anche voi. E poi, non per ultimo, se vi amate non sarete così assetati e non sarete così portati ad illudervi che l’altro o l’altra possa essere il mezzo per supplire a tutti i vostri bisogni.
Tratto dal libro Lassù

Insegnamenti di Mario Thanavaro

news_2015_marioIl monaco Mario Thanavaro ha fatto visita alle persone detenute nella C.d.R. di Milano Bollate, mescolando ai precetti filosofici consigli pratici e aneddoti di vita personale che hanno coinvolto ed appassionato le persone presenti. “E’ importante non far del male, principalmente a sé stessi e così agli altri, ed è importante imparare il perdono non tanto perché venga concesso quanto perché, una volta chiesto, si libera il cuore dal senso di colpa. Questo non vuol dire non prendersi la responsabilità di quanto commesso, ma non fissarsi nel senso di colpa. E’necessaria una conversione, che è un atto di fede.”

Leggi anche le parole di Mario Thanavaro sull’incontro.

Mario Thanavaro italiano di nascita,  prende i voti da monaco della tradizione theravada in Inghilterra e per diciotto anni, in qualità di monaco itinerante, visita la Svizzera, la Thailandia, la Birmania, l’Australia, laCalifornia, l’India, il Nepal, lo Šri Lanka e Israele. La sua ricerca spirituale lo porta in seguito allo studio e alla pratica di altre tradizioni e a una maggiore attenzione all’educazione dei bambini, nei quali scopre i germogli dello spirito.
Per approfondimenti vedi anche il sito web di Mario Thanavaro.

Insegnamenti della Ven. Robina Courtin

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La fondatrice di Liberation Prison Project visita per la prima volta l’Italia visitando i maggiori centri buddhisti nazionali e Progetto Liberazione nella Prigione con tutti i suoi volontari. L’occasione consente anche di organizzare una giornata nella Casa di Reclusione di Milano Bollate. Robina rimane subito colpita da una peculiarità del Progetto in Italia che lo caratterizza rispetto a quello americano o australiano: la centralità del rapporto diretto tra i volontari e i detenuti attraverso la presenza costante nelle carceri. In America è molto difficile riuscire ad avere i permessi per entrare in carcere sia per l’organizzazione estremamente rigida che per le grandi distanze sul territorio. Allo stesso modo è quindi difficile immaginare ritiri, corsi, eventi come quelli creati da PLP in Italia. Oltre oceano è molto più sviluppata la corrispondenza epistolare (circa 25.000 lettere al mese)  e la donazione di libri alle biblioteche degli Istituti: “Uno stesso libro può passare nelle mani di moltissime persone senza richiedere nessun intervento dall’esterno; i detenuti in America non hanno nulla e le pene sono severissime e lunghissime: anche solo poter avere un libro è molto”.

Ven. Robina Courtin è una monaca energica e dal piglio deciso, parla in modo diretto ed estremamente pratico. Progetto Liberazione nella Prigione ha avuto la possibilità di confrontarsi con lei anche durante la serata organizzata presso il centro Mindfullness di Milano. Qui racconta la storia di una donna incarcerata con il marito per un delitto che non avevano commesso. Il marito era stato già giustiziato e a lei non rimaneva che attendere ancora anni primi di scoprire il suo destino. Ad un certo punto realizza una verità semplice ma fondamentale e rivoluzionaria: “Se non è possibile cambiare le cose fuori, posso però cambiare me stessa. Da dove posso iniziare? Dal mio modo di pensare”.

Robina Courtin è una monaca Buddhista di tradizione tibetana. Negli anni 60 era impegnata attivamente nei movimenti femministi e dal decennio successivo iniziò ad occuparsi anche dei diritti dei detenuti nelle carcere americane e australiane. Fu la direttrice editoriale delle pubblicazioni Wisdom fino al 1987 ed Editrice di Mandala fino al 2000. Nel 1996 ha fondato Liberation Prison Project, occupandosi di consigli spirituali ed insegnamenti attraverso corrispondenza, libri e materiali di studio nei confronti di persone detenute ed interessate ad esplorare e praticare Buddhismo.

Insegnamenti di Bhante Sujiva

Insegnamenti di Bhante Sujiva nella Casa di Reclusione di Milano Bollate.

Ho il sacro diritto a essere in pace. Apro il mio cuore alla pace. Permetto alla pace di entrare. Permetto alla pace di stabilirsi. Possa io essere in pace. Possa io essere in pace.

bio_sujuvaBhante Sujiva è un monaco Theravada che ha dedicato gli anni della sua gioventù allo studio e alla pratica della meditazione vipassana, per poi dedicarsi all’insegnamento nel suo paese d’origine, la Malesia. Dal 1996 conduce ritiri e insegnamenti in tutto il mondo. Negli ultimi anni si è stabilito nel nord Italia, nel centro di meditazione di Pian dei Ciliegi. Sujiva ha anche scritto e pubblicato alcuni libri sull’argomento della meditazione, l’ultimo dei quali è appena stato pubblicato e che si intitola “The tree of wisdom, the river of no return”, oltre ai libri dedicati alla meditazione ha publicato diversi libri di poesia buddhista.