Statuto

Articolo 1
Costituzione, Sede e Durata

1.1 – E’ costituita l’Associazione denominata “PROGETTO LIBERAZIONE NELLA PRIGIONE ITALIA ONLUS” (P.L.P.I. Onlus) di seguito chiamata per brevità “Associazione”, è disciplinata dal presente statuto ed è costituita ai sensi dell’art.10 e segg. del D.Lgs. 4 dicembre 1997, nr.460.
1.2 – L’associazione ha sede presso l’Istituto Lama Tzong Khapa di Pomaia, in Santa Luce, frazione Pomaia via Poggiberna, 9. Il Consiglio Direttivo potrà, con delibera, trasferire la sede nell’ambito dello stesso Comune e istituire sedi secondarie anche in altri Comuni; il trasferimento della sede principale in un altro Comune deve essere deciso con deliberazione dell’Assemblea. 1.3 – La durata dell’Associazione è illimitata.

Articolo 2
Autorità spirituale, Finalità e Obiettivi

2.1 – L’Associazione riconosce l’autorità spirituale di Sua Santità il XIV Dalai Lama e trae ispirazione dagli insegnamenti di Lama Tubten Yeshe e Lama Zopa Rinpoce.
2.2 – L’Associazione, condividendo le più ampie le finalità della Foundation for Preservation of Mahayana Tradition Inc., ente riconosciuto dallo Stato della California (USA) con atto del 10/07/1989 n. 150-9471, si propone il perseguimento dei seguenti obiettivi: (a) alleviare la sofferenza mentale ed emotiva di detenuti ed ex detenuti negli Istituti penitenziari in Italia; (b) motivare i detenuti ad attuare un cambiamento nella propria disposizione mentale ed emotiva e nel comportamento affinchè risultino più di beneficio per il proprio interesse e per quello della comunità in generale; (c) creare e codificare una nuova modalità di approccio con detenuti ed ex detenuti che possa integrarsi e collaborare con quelle già esistenti all’interno delle carceri italiane.
2.3.L’Associazione, in conformità di quanto disposto nell’atto costitutivo, intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale.
2.4 L’Associazione è apartitica e non persegue fini di lucro, né diretto né indiretto, divieto di distribuire, direttamente e indirettamente, utili e avanzi di gestione, fondi, riserve e capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge o siano effettuate a beneficio di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale che per legge, statuto sociale o regolamento perseguono scopi analoghi, obbligo di impiegare gli eventuali utili e o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse, previste dallo statuto sociale, democraticità della struttura, solidarietà, trasparenza amministrativa e fiscale, elettività e gratuità delle cariche associative, esclusione dei soci temporanei, divieto di svolgere attività diverse da quelle istituzionali ad eccezione di quelle ad esse strettamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione, debitamente autorizzate dal Consiglio Direttivo), i quali svolgono in modo personale e spontaneo la propria attività animata da spirito di solidarietà ed attuata con correttezza, buona fede, probità e rigore morale.

Articolo 3
Attività

3.1 – Per il perseguimento dei propri obiettivi l’Associazione si propone di realizzare le seguenti attività: (a) favorire e promuovere nei detenuti lo sviluppo di una più ampia consapevolezza di sé utilizzando insegnamenti della tradizione buddhista, tecniche meditative e la pratica dello yoga, così come le più moderne ricerche psicologiche e sociali, organizzando inoltre incontri tra detenuti e figure religiose del mondo buddhista o di altre professioni religiose o personalità laiche del mondo della cultura; promuovere e favorire la corrispondenza dei detenuti con persone selezionate e la possibilità di accedere a piattaforme formative modulari; (b) favorire e promuovere il dialogo tra i detenuti e il mondo sociale tramite comunicazione epistolare e tra i detenuti e il mondo del lavoro e dell’impiego attraverso la creazione di una rete sul territorio e la collaborazione con associazioni e realtà già presenti; (c) promuovere attività all’interno delle carceri, di natura buddhista o di altro genere, che siano di beneficio per la qualità di vita dei detenuti. I volontari dell’Associazione possono anche sostenere iniziative interne proposte dal personale della struttura carceraria, previo consenso del Consiglio Direttivo; (d) favorire e promuovere attività di raccolta di materiale da donare alle strutture carcerarie quali indumenti, sapone o quanto richiesto dalle strutture di detenzione per il miglioramento della qualità di vita dei detenuti; (e) formare volontari preparati nella dimensione spirituale per prestare servizio al detenuto e qualora necessario alla famiglia. La formazione può avvenire sia attraverso la frequentazione dei Centri buddhisti diretti da Maestri qualificati e riconosciuti, che nei momenti di incontro con i volontari dell’Associazione; (f) svolgere attività di ricerca nel campo della filosofia buddhista e della psicologia per quanto concerne lo sviluppo di qualità positive all’interno di situazioni complesse e di grande sofferenza; (g) promuovere e favorire la collaborazione dei detenuti e degli ex detenuti che entrano in contatto con l’Associazione, alle iniziative dell’Associazione stessa; (h) promuovere e diffondere pubblicazioni che creino dialogo e interesse per il mondo carcerario e approfondiscano i temi della ricerca interiore e personale; (i) contribuire al processo di pace nella società e negli individui attraverso un’azione non violenta nell’ottica del concetto di responsabilità universale come espresso negli insegnamenti del Dalai Lama. (l) promuovere, sostenere, ideare attività di natura commerciale e non, per l’effettivo reinserimento nella vita sociale dei detenuti. (m) progettare e realizzare corsi di studio professionalizzanti.
3.2- L’Associazione, per il raggiungimento dei suoi obiettivi, potrà stipulare accordi o convenzioni con enti sia pubblici che privati.
3.3. L’Associazione non svolgerà attività diverse da quelle suindicate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse, nei limiti consentiti dal D.Lgs. 4 dicembre 1997 nr.460.

Articolo 4
Volontari

4.1 – Nello svolgimento delle proprie attività l’associazione si avvale, in modo diretto e prevalente, di prestazioni non occasionali di volontariato.
4.2 – L’attività dei volontari è a titolo gratuito e non potrà essere retribuita in alcun modo neppure dal beneficiario.
4.3 – I volontari avranno diritto solo ed esclusivamente al rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’attività prestata ai sensi di legge, secondo i parametri preventivamente stabiliti dal Consiglio Direttivo e approvati dall’Assemblea dei soci.

Articolo 5
Soci

5.1 – L’Associazione è aperta a tutte le persone fisiche che, interessate alla realizzazione delle finalità istituzionali, ne condividano lo spirito e gli ideali e ne facciano domanda al Consiglio Direttivo, che delibererà in merito alla prima riunione utile con risultanze sono insindacabili.
5.2 – I Soci si dividono nelle seguenti categorie: (a) fondatori: persone che hanno sottoscritto l’atto costitutivo; (b) ordinari: persone che si impegnano a corrispondere, per tutta la permanenza del vincolo associativo, il contributo annuale stabilito dall’Assemblea; (c) soci onorari: persone o enti o istituzioni che abbiano contribuito in maniera determinante, con la loro opera od il loro sostegno ideale ovvero economico alla costituzione o alla crescita dell’associazione.
5.3 – Tutti i Soci hanno parità di diritti e doveri e il numero dei soci è illimitato.
5.4 – E’ esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
5.5 – I Soci possono essere chiamati a contribuire alle spese annuali dell’associazione.
5.6 – Il contributo a carico dei Soci non ha carattere patrimoniale ed è deliberato annualmente dall’Assemblea. Il contributo è annuale, non è trasferibile, non è restituibile in caso di recesso, di decesso o di perdita della qualità di Socio, deve essere versato entro 30 giorni prima dell’assemblea convocata per l’approvazione del Bilancio Consuntivo dell’esercizio di riferimento.

Articolo 6
Perdita della qualifica di Socio

6.1 – La qualifica di Socio si perde per: (a) morte; (b) dimissioni; (c) esclusione deliberata dal Consiglio Direttivo per gravi fatti a carico del Socio, per inosservanza delle disposizioni dello Statuto, di eventuali regolamenti e delle deliberazioni degli Organi Sociali, per mancato pagamento del contributo annuale e per comportamenti contrastanti alle finalità dell’Associazione.
6.2 – Il Socio può in ogni momento dimettersi dall’Associazione, senza oneri, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo. Le dimissioni non comportano la restituzione dei contributi o di altre somme eventualmente versate all’Associazione. Le dimissioni diventano effettive nel momento in cui la comunicazione perviene al Consiglio Direttivo, ma permangono in capo al Socio le obbligazioni assunte nei confronti dell’Associazione.
6.3 – L’esclusione ha efficacia dal trentunesimo giorno successivo alla comunicazione scritta del provvedimento di esclusione, il quale deve contenere le motivazioni per le quali sia stata deliberata.
6.4 – Entro trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, è ammesso il ricorso all’Assemblea contro il provvedimento di esclusione; il ricorso sospende i termini di efficacia del provvedimento di esclusione. L’Assemblea, assicurando il contraddittorio, decide in via definitiva nella prima riunione utile.
6.5 – La quota o il contributo associativo non è trasmissibile ad eccezione dei trasferimenti a causa di morte e non è soggetta a rivalutazione.

Articolo 7
Diritti e doveri dei Soci

7.1 – I Soci sono tenuti a: (a) osservare le norme dello Statuto e le deliberazioni adottate dagli Organi Sociali; (b) versare il contributo annuale stabilito dall’Assemblea; (c) svolgere le attività preventivamente concordate; (d) mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.
7.2 – I Soci hanno il diritto di: (a) frequentare i locali dell’Associazione e partecipare a tutte le iniziative e a tutte le manifestazioni promosse dalla stessa; (b) partecipare alle Assemblee se in regola con il pagamento della quota associativa annuale e, se maggiorenni, di votare direttamente; (c) conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli obiettivi associativi; (d) proporre progetti ed iniziative da sottoporre al Consiglio Direttivo; (e) eleggere ed essere eletti alle cariche associative; (f) dare le dimissioni, in qualsiasi momento, previa comunicazione scritta al Consiglio Direttivo.
7.3 – I Soci di maggiore età hanno il diritto di votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina del Consiglio Direttivo.

Articolo 8
Gli Organi dell’Associazione

8.1 – Sono Organi dell’Associazione: (a) l’Assemblea dei Soci; (b) il Consiglio Direttivo; (c) il Presidente. (d) l’Organo Consultivo
8.2 – Tutte le cariche associative sono elettive e gratuite ed hanno durata di tre anni. Ai Soci che ricoprono cariche associative spetta eventualmente il rimborso delle spese eventualmente sostenute, nei modi e nelle forme stabilite dal regolamento interno e dalla disciplina fiscale.

Articolo 9
Assemblea dei Soci

9.1 – L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci fondatori e ordinari, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, salvo il diritto dei soci maggiorenni di votare per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina del Consiglio Direttivo.
9.2 – L’Assemblea è convocata dal Presidente dell’Associazione in via ordinaria almeno una volta all’anno e comunque ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità. La convocazione può avvenire anche su richiesta di almeno un terzo (1/3) dei componenti il Consiglio Direttivo o di un decimo (1/10) dei Soci.
9.3 – All’Assemblea ordinaria compete: (a) esaminare e deliberare circa il programma delle attività e il preventivo economico; (b) esaminare e deliberare circa la relazione delle attività e il rendiconto economico-finanziario dell’anno precedente; (c) esaminare e deliberare circa le questioni sollevate dai richiedenti o proposte dal Consiglio Direttivo. (d) eleggere i componenti del Consiglio Direttivo; (e) ratificare i provvedimenti di competenza dell’Assemblea adottati dal Consiglio Direttivo per motivi di urgenza; (f) esaminare e deliberare circa il regolamento interno predisposto dal Consiglio Direttivo; (g) determinare l’ammontare del contributo associativo annuale.
9.4 – L’Assemblea è convocata, almeno otto giorni prima della riunione, mediante avviso di convocazione inviato mediante lettera, telefax, e-mail o altro mezzo anche elettronico e contemporanea affissione presso la sede dell’associazione.
9.5 L’avviso di convocazione deve contenere l’indicazione dell’ordine del giorno, del luogo, dell’ora e della data della riunione.
9.6 – In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei Soci (anche via skype o in videoconferenza); in seconda convocazione essa è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti (anche via skype o in videoconferenza).. La seconda convocazione può aver luogo nello stesso giorno della prima, purché a distanza di non meno di sei (6) ore dalla prima convocazione. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria sono adottate a maggioranza semplice dei presenti.
9.7 – L’Assemblea è convocata in via straordinaria dal Presidente dell’Associazione per esaminare e deliberare circa le proposte di modifica dello Statuto o di scioglimento e liquidazione dell’Associazione; tali deliberazioni sono richieste le maggioranze indicate nell’art.13.
9.8 – All’inizio di riunione l’Assemblea elegge tra i presenti un presidente che regola i lavori dell’Assemblea e un segretario che dovrà redigere il verbale della riunione sottoscriverlo con il Presidente.
9.9 – Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale sottoscritto dal presidente dell’Assemblea e dal segretario; il verbale va trascritto nel libro delle Assemblee dei Soci. Le decisioni dell’Assemblea sono impegnative per tutti i Soci.

Articolo 10
Consiglio Direttivo

10.1 – Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 Consiglieri, nominati dall’Assemblea tra i Soci; il Consiglio Direttivo resta in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili.
10.2 – Nella sua prima riunione il Consiglio Direttivo elegge tra i propri componenti il Presidente, un Vice-Presidente e nomina un Segretario. Il Consiglio Direttivo può inoltre distribuire fra i suoi componenti altre funzioni attinenti a specifiche esigenze legate alle attività dell’Associazione.
10.3 – Il Consiglio Direttivo è convocato, a cura del Presidente, mediante avviso di convocazione, contenente la data e l’ora di convocazione e l’ordine del giorno degli argomenti da trattare, da inviare ai Consiglieri almeno 7 (sette) giorni prima della riunione, su iniziativa del Presidente o quando ne facciano richiesta almeno 3 (tre) consiglieri. La convocazione va inviata mediante lettera, telefax, e-mail o altro mezzo anche elettronico.
10.4 – Le riunioni sono valide quando è presente la maggioranza dei suoi componenti e le delibere sono approvate a maggioranza assoluta di voti dei presenti. Delle deliberazioni del Consiglio deve essere redatto apposito verbale a cura del Segretario. Tale verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, è conservato agli atti dell’Associazione ed è a disposizione dei Soci che richiedano di consultarlo.
10.5 – Il Consiglio Direttivo ha il compito di: (a) esercitare, in qualità di organo collegiale, tutti i poteri di ordinaria e straordinaria amministrazione per il raggiungimento delle finalità dell’Associazione; (b) formulare i programmi di attività sociale sulla base delle linee approvate dall’Assemblea; (c) predisporre tutti gli elementi utili all’Assemblea per la previsione e la programmazione economica dell’anno sociale e la rendicontazione economica e sociale dell’attività svolta; (d) eleggere il Presidente e il Vice-Presidente; (e) nominare il Segretario e il Tesoriere o il Segretario/Tesoriere ; (f) deliberare circa l’ammissione; (g) deliberare in merito alle azioni disciplinari nei confronti dei soci; (h) decidere le modalità di partecipazione dell’Associazione alle attività organizzate da altre Associazioni o Enti; (i) presentare all’Assemblea, alla scadenza del mandato, una relazione complessiva sull’attività inerente il medesimo.
10.6 – Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio Direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima Assemblea convocata successivamente alla nomina.

Articolo 11
Presidente

11.1 – Il Presidente dell’Associazione è eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza di voti e dura in carica fino alla scadenza del Consiglio Direttivo che lo ha eletto e può essere rieletto. Ha la firma e la rappresentanza sociale e legale dell’Associazione.
11.2 – Il Presidente rappresenta l’Associazione e compie tutti gli atti che impegnano l’Associazione stessa, presiede e convoca il Consiglio Direttivo, ne cura l’ordinato svolgimento dei lavori e sottoscrive il verbale delle sedute.
11.3 – E’ autorizzato ad eseguire incassi e accettare donazioni di ogni natura ed a qualsiasi titolo da Pubbliche Amministrazioni, Enti e privati, rilasciando liberatorie e quietanze.
11.4 – E’ autorizzato a stipulare, previo parere favorevole del Consiglio Direttivo, accordi o convenzioni con Enti Pubblici o altre Associazioni.
11.5 – In caso di necessità e di urgenza il Presidente assume i provvedimenti di competenza del Consiglio Direttivo sottoponendoli a ratifica nella prima riunione successiva.
11.6 – In caso di assenza o impedimento temporaneo o di cessazione definitiva del Presidente, le relative funzioni sono svolte dal Vice Presidente. In caso di cessazione del presidente, il Vice Presidente convoca d’urgenza il Consiglio Direttivo per la elezione del nuovo Presidente. Di fronte ai Soci, ai terzi ed a tutti i pubblici uffici, la firma del Vice Presidente fa piena prova dell’assenza, impedimento o cessazione del Presidente.

Articolo 12
Organo Consultivo

12.1 – L’Organo Consultivo è composto da un minimo di 3 a un massimo di 7 membri, nominati dall’Assemblea. Resta in carica 3 (tre) anni e i suoi componenti sono rieleggibili. Ha funzione consultiva e propositiva rispetto alle finalità dell’associazione

Articolo 13
Patrimonio sociale

13.1 – Il patrimonio sociale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito da: (a) beni mobili e immobili di proprietà dell’Associazione; (b) i beni di ogni specie acquistati dall’Associazione sempre destinati alla realizzazione delle sue finalità istituzionali; (c) contributi, erogazioni e lasciti diversi; (d) fondo di riserva.
13.2 – Le entrate dell’Associazione sono costituite da: (a) proventi derivanti dal proprio patrimonio; (b) contributi di privati; c)contributi dello Stato, di Enti o di Istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti; c1) contributi di organismi internazionali; (d) rimborsi derivanti da convenzioni; (e) quote associative annuali ed altri tipi di contributi degli associati; (f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali; tali proventi sono inseriti in un’apposita voce del bilancio dell’associazione e sono accettate dall’Assemblea generale degli associati che delibera sulla loro utilizzazione, determinandone tempi e le modalità in conformità allo statuto sociale e nel rispetto di quanto previsto nella legge quadro sul volontariato 11 agosto 1991, nr.226 (h)erogazioni liberali degli associati e dei terzi; (i)proventi derivanti da attività benefiche e sociali; (l) ogni altro tipo di entrata ammessa dalla legge 11 agosto 1991, nr.266

Articolo 14
Esercizio sociale e rendiconto

14.1 L’esercizio sociale decorre dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno.
14.2 Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio Direttivo e presentato per la sua approvazione in Assemblea entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. Tuttavia per cause eccezionali, il rendiconto potrà essere sottoposto all’approvazione dell’assemblea nel termine di 180 giorni dalla chiusura dell’esercizio precedente
14.3 Il rendiconto economico-finanziario deve essere depositato presso la sede dell’associazione per i 15 (quindici) giorni precedenti l’Assemblea affinché possa essere consultato da ogni Socio che ha diritto di farne copia a sue spese
14.4 E’ vietata la distribuzione anche in modo indiretto, di utili o avanzi di gestione nonché di fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.
14.5. E’ fatto obbligo di reimpiegare gli utili nella realizzazione dei fini istituzionali.

Articolo 15
Modifiche dello statuto e scioglimento dell’associazione

15.1 – Le proposte di modifica allo Statuto possono essere presentate all’Assemblea dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo (1/10) dei soci. Le relative deliberazioni sono approvate dall’Assemblea con la presenza di almeno tre quarti (3/4) dei Soci (anche via skype o in videoconferenza); e il voto favorevole della maggioranza dei presenti.
15.2 – Lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del patrimonio sono deliberati dall’Assemblea convocato con specifico ordine del giorno e con il voto favorevole di almeno tre quarti (3/4) degli associati.
15.3 – Il patrimonio che residua dopo la liquidazione sarà devoluto alla F.P.M.T. Italia, fondazione riconosciuta con D.P.R. 20/07/1999 o ad altro ente con finalità analoghe o ai fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3, comma 190, della legge 23 dicembre 1996, n. 662, e salvo diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 16
Disposizioni finali

16.1 – Per quanto non è previsto dal presente Statuto o dal regolamento interno, si fa riferimento alle leggi vigenti e al Codice Civile.

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